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Santi numi rock: ecco gli Ariazero!

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La foto e’ scura, ma il loro rock (tra Muse e Negramaro) e’ solare ed avvolgente: Francesco e Claudio Pallanti + Daniele Frosinini sono il nucleo di questo progetto, a cui si e’ unito da poco Numa, vocalist di indubbio carisma.

Pensavamo che il passaggio tra il 2009 ed il 2010, fosse stato di gran lunga quello che ha portato piu’ novita’ in assoluto per gli AriaZero: poi invece (come leggerete nell’ intervista) anche le ultime settimane hanno regalato ancora brivido per questa originale band fiorentina ….

Bentrovati agli Ariazero: chiedo ad ognuno di voi di presentarsi, specificando ruolo all’interno della band…
Claudio = Grazie…..mah,se non ricordo male dovrei essere il batterista…si si….confermo… :)
Francesco = Chitarrista … Non ascoltate quello che parla dopo di me … si droga … :)
Daniele = Mah…che dire…bassista? Leader?…la mente e il cuore del progetto? Fate voi…

Corre voce abbiate finito il master del vostro esordio discografico: quali aneddoti ci sono dietro questo lavoro in studio di registrazione?
Daniele = Mamma mia…quanto dura in anni questa intervista? Cerco di riassumere… abbiamo ricontattato Federico Montesanto della Pirames International conosciuto a Music Village nel 2006 a Marilleva, che con mia sorpresa, si ricordava molto bene di noi dopo quasi quattro anni. Insieme abbiamo parlato di questo esordio discografico… e della collaborazione con la sua Pirames International per la distribuzione digitale. Ci ha messo in contatto con Ronny Aglietti e da lì è cominciata l’avventura. Ronny è un professionista in tourneè permanente con diversi artisti italiani, ed ha collaborato (giusto per fare un’ esempio) con i LunaPop per 50 Special… Nel frattempo siamo rimasti senza cantante e tastierista usciti dalla Band perché non d’accordo con la direzione presa. Quindi con Ronny abbiamo deciso di fare “il lavoro al contrario” arrangiando i pezzi prescindendo dalla voce per poi cercare il cantante successivamente.
Lavorare ai pezzi con Ronny è stato bellissimo anche se non proprio semplicissimo. Dovevamo essere reattivi sia per il poco tempo (abbiamo lavorato negli intervalli fra gli altri suoi impegni) sia per il suo modo di lavorare molto “sull’emozione del momento” e non è stato facile ma ne è valsa la pena…..
Claudio = Come anche Daniele ha detto ci sono tanti aneddoti……ma i migliori penso siano quelli riguardanti il penultimo cantante prima di arrivare a Numa……roba da pazzi!!!
Francesco = Guarda, tastierista e cantante che se ne vanno il giorno prima di iniziare le registrazioni, 10 cantanti provinati di cui uno che non si è mai presentato in studio (bello eh), finalmente abbiamo finito per scegliere un cantante, Numa, che è un portento. L’esperienza più bella è stata l’incisione delle voci!

Qual’e’ lo staff che sta lavorando su questo disco? Prevedete dei tempi precisi d’uscita?
Francesco = Lo staff del disco è composto da Federico Montesanto per la parte di distribuzione digitale (Pirames International), Ronny Aglietti che ha curato arrangiamenti e registrazioni in studio, Francesco Balducci che sta curando i mixaggi e Musigraphia di Alessandro Senatori ci supporta per tutte le esigenze grafiche e comunicative …
Claudio = Tempi esatti di uscita non ci sono ma entro l’estate senza dubbio. Riguardo allo staff direi ovviamente il produttore Ronny Aglietti e Francesco Balducci che proprio adesso sta finendo il mixaggio, poi.. Federico Montesanto, Alessandro Senatori che rispettivamente rappresentano l’etichetta digitale e lo studio di grafica e comunicazione….
Daniele = Non abbiamo tempistiche definitive per l’uscita, ancora da discutere con Pirames …
Continua [...]

di Giancarlo Passarella – Musicalnews.com [03/03/2011] – Leggi la versione integrale su Musicalnews


Rock con molto groove, le “Distanze” degli Ariazero

Ripartire da dove si erano fermati: sembra essere questo il messaggio implicito di “Distanze”, il demo degli Ariazero che dà quattro gustose anticipazioni di quello che sarà il loro album. A noi di Radiopixel questo gruppo non è nuovo: avevamo già avuto modo, tre anni fa, di ascoltare il precedente demo, “Anime”, che ci aveva lasciato intravedere un buon percorso musicale sul quale lavorare, a partire da “Bersaglio mobile” e “Notte nera”, che concludevano il cd e che ora ritroviamo ad aprire questo nuovo lavoro.

Con delle novità rilevanti: innanzitutto il suono, che a livello di registrazione è migliorato, permettendo di apprezzare meglio il lavoro del gruppo. Ce ne rendiamo conto perché anche le altre due tracce di “Distanze” erano presenti sul precedente cd; ebbene, parliamo di “Amore infinito”: tre anni fa l’avevamo bocciata, ora dobbiamo ricrederci. Merito anche del fatto che nel frattempo il sound si è nettamente più spostato verso il rock che non verso il pop. E poi, dei vecchi Ariazero, oltre al batterista Gabriele Maffii, è rimasto solo il buon Daniele Frosinini, bassista assurto sempre più – diciamolo – a leader della band.

Daniele, infatti, ci ha creduto, e quando i vecchi compagni di strada se ne sono andati perché non credevano più nel progetto si è rimboccato le maniche e ha trovato nuovi membri. Pensate che già “Anime” era per “tutti quelli che non ci hanno creduto e ci hanno lasciato a metà strada”: chissà, forse qualcuno vorrebbe dedicare anche questo “Distanze” alle stesse persone!

Stavolta gli Ariazero hanno fatto davvero un salto di qualità: la voce di Andrea Mazzanti è dotata di personalità e dà carica alle melodie, la chitarra di Francesco Pallanti conferisce il giusto groove, mentre la batteria di Gabriele Maffii si amalgama bene con il basso di Frosinini, ma in quest’ultimo caso non è una novità, visto che parliamo di una sezione ritmica già collaudata. Adesso aspettiamo l’album vero e proprio, certi del suo valore.

di Massimo Giuliano – RadioPixel.com [04/05/2005]

Distanze, demo degli Ariazero per una rifondazione Rock Seventies!

Sotto l’abile produzione artistica di Valter Poli, il quartetto fiorentino degli AriaZero si appresta ad entrare ai Larione 10 Studios per una nuova produzione ed intanto pubblica un 4 track demo.

Rifondazione per gli AriaZero: come si puo’ leggere nell’intervista seguente a questo articolo, della vecchia formazione sono rimasti il solido bassista Daniele Frosinini ed il batterista Gabriele Maffii che hanno deciso di continuare l’avventura, facendo entrare dell’aria fresca in questo progetto musicale a cui hanno creduto sempre.

Daniele e’ rimasto pertanto nell’ombra qualche mese, ha lavorato dietro le quinte ed ha trovato 2 musicisti nuovi, in tutto e per tutto esatto tassello nel patchwork che aveva in mente. Questi nuovi AriaZero sono lontani chilometri dal pop precedente del vecchio line-up: il demo che abbiamo nel nostro lettore cd e’ registrato al DanzaCosmica Studio, un onesto luogo dove poter lavorare e quindi mi immagino cosa significa poter andare a produrre un master al Larione 10, dove si puo’ respirare quello che hanno fatto Litfiba, Diaframma, Dennis & the Jets, Biagio Antonacci, Irene Grandi …

Francesco Pallanti e’ il chitarrista dei nuovi AriaZero, ma anche il deus ex machina del BlackMouse Lab, struttura che sta curando l’immagine grafica della band: con entrambi i ruoli il Palla (come e’ amichevolmente chiamato nell’ambiente fiorentino) si dimostra una vera rivelazione, soprattutto nel secondo brano Bersaglio Mobile non riesce piu’ a stare nei ruoli prestabiliti del guitarman amichevole e rompe gli schemi, strizza l’occhio a Knopfler e dona al brano un crisma unico ed ammiccante. E’ ovvio che anche negli altri momenti del cd risulta all’altezza della situazione, anche se nella gia’ conosciuta Notte Nera forse avrebbe potuto chiedere alla band di pennellare alcuni intro un po’ metal: ma stiamo cercando il classico pelo nell’uovo….!

La base ritmica con Daniele Frosinini (basso) e Gabriele Maffii (batteria) macina chilometri in perfetto quattro quarti e dal vivo sara’ l’occasione per verificarlo: impressionante il colore che la voce di Andrea Mazzanti riesce in alcuni a frangenti a raggiungere. Meglio nei momenti in cui sale di tono (piuttosto che nelle fasi piu’ recitanti), Andrea e’ molto moderno e da hit proprio in Bersaglio Mobile, brano che farebbe la sua bella figura inserito in un videoclip.

Risultato dunque piu’ che interessante, ma dobbiamo dare al demo Distanze ( …. da che cosa? Dal vecchio line-up o dalle cose scontate che si ascoltano in giro, anche su cd ufficiali e licenziati dalle major?) il suo valore intrinseco e peculiare, ovvero sia quello di essere una bella prova di un lavoro che solo al Larione 10 si concretizzera’.

Non voglio suggerire a Valter Poli o Sergio Salaorni il loro mestiere, ma credo che in fase di arrangiamento andranno evidenziati le gia’ presenti originalita’ degli Ariazero: bello il lavoro che nei cori fa Simona Masini, ma diamogli piu’ presenza in alcuni momenti. Stesso discorso per la chitarra del Pallanti che NON e’ una Fender, ma a momenti sembra proprio esserlo. In una rifondazione alcune cose sembrano, altre un po’ meno e solo il futuro sara’ giudice imparziale.

AriaZeroDistanze (demo 2005)

  1. Notte Nera 3:55
  2. Bersaglio Mobile 4:43
  3. Dreamin’ I Love You 3:28
  4. Amore Infinito 5:18

- Produzione artistica: Valter Poli;
- Registrato e mixato: Danza Cosmica Studio
- Stampato: Catarzi Divisione Etichette e Nastri
- Grafica: BlackMouse Lab

di Giancarlo Passarella – Musicalnews.com [22/04/2005]

Intervista a Daniele Frosinini degli AriaZero. (Estratto)

Giancarlo Passarella: Buongiorno a Daniele Frosinini, bassista e deus ex machina degli AriaZero, band di quale tipo di rock?

Daniele Frosinini: pop rock. Diciamo che siamo un gruppo rock con strutture dei brani un po’ più pop.

GP: Noi ci siamo incontrati nel 2002, nella mia ultima esperienza con il Rock Contest: ti sembrava il palcoscenico giusto per il progetto AriaZero?

DF: non so se era proprio quello giusto ma sicuramente uno dei pochi di rilievo e se non altro è stata l’occasione giusta per conoscerci?!

GP: Hai recentemente incontrato Valter Poli e Sergio Salaorni per discutere di che cosa?

DF: per quanto riguarda Valter il ns. incontro non è molto recente ma risale al 1997 anno in cui mi sono iscritto al L.M.P. dove Valter è il docente di Basso. L’ho cercato per molti anni dopo averlo sentito suonare nel ’90 con i Diaframma. Recentemente il ns. rapporto si è evoluto da quando ha accettato di diventare il produttore artistico degli AriaZero. Con Sergio invece abbiamo parlato della possibilità di registrare nel suo studio(il mitico Larione10). Abbiamo infatti trovato un accordo e nei prossimi mesi gli AriaZero entreranno al Larione10 x incidere il loro EP che uscirà per la U.D.U. Records.

GP: Questa nuova esperienza vede un rinnovato line-up degli AriaZero: come mai?

DF: semplicemente perché quasi tutti i vecchi componenti,tranne Gabriele che mi ha sempre appoggiato,non hanno creduto nel mio progetto, ho quindi dovuto trovare nuovi musicisti ed è stato come spalancare le finestre in una casa chiusa da tempo tanto che “l’aria fresca” è ancora inebriante.

GP: Sul vostro sito leggo questa frase:” … a tutti quelli che non ci hanno creduto e ci hanno lasciato a metà di un viaggio cominciato anni fa’, non per forza con le stesse persone ma comunque sempre con la voglia di fare musica … !”: Un pizzico di polemica o solo una fredda considerazione di quello che avete vissuto?

DF: forse un pizzico di polemica verso qualcuno c’è ma è giusto che rimanga un pizzico. Soprattutto è una fredda considerazione di ciò che è successo perché alla fine l’importante è andare avanti e se poi lo si fa con ancora più voglia e convinzione di prima…

GP: Molti pensano che Firenze sia ancora quella di 25 anni fa, quando sono nati Litfiba e Diaframma: concordi con me che stiamo vivendo un periodo di decadimento?

DF: senza dubbio, basta pensare a quanti gruppi sono “usciti” dopo quel periodo? Firenze non ha smesso di fare musica ha solo smesso di apprezzarla e di promuoverla con il risultato che la città da questo punto di vista è blindata e chi ci vive e vuole fare musica deve uscire fuori. 25 anni fa c’era tutto un indotto che funzionava(promozione, possibilità di suonare nei locali, discografici etc…)che ora non esiste più. Adesso o hai una “COVER BAND” o non sei nessuno. Ma vi siete mai soffermati a pensare che se nessuno avesse suonato “per primo” qualcosa le cover band che vanno alla grande non esisterebbero?????

GP: Quale futuro ti auguro per l’immediato per gli AriaZero?

DF: proseguire con il grande lavoro che stiamo facendo con Valter e la possibilità di far conoscere e apprezzare la nostra musica magari a Firenze che tutti noi amiamo tanto?? E tu che sai cosa significa insistere ci darai sicuramente una mano come stai già facendo con questa intervista.

GP: Vi vedremo in qualche festival, così da temprare la nuova produzione ed assestare la vostra amalgama sul palco?

DF: Penso e spero di sì stavamo appunto valutando se provare con “SUONI NELLA NOTTE” a Cerreto Guidi a maggio che ne pensi? Continua [...]

di Giancarlo Passarella – Musicalnews.com [17/03/2005] - Scarica la versione completa in PDF


Sulle ali del pop-rock con gli Ariazero!

Solitamente, quando si forma un gruppo si incontrano tante difficoltà: c’è chi si stanca presto, chi si scontra con gli altri, chi si scoraggia e ad un certo punto se ne va.

Proprio (e soprattutto) a “tutti quelli che non ci hanno creduto e ci hanno lasciato a metà strada” è dedicato “Anime”, un demo di otto tracce registrato dagli Ariazero al Parsifal di Sesto Fiorentino (Firenze) tra luglio e agosto del 2001.

Non è per niente semplice definire il loro genere musicale: ascolti i primi brani (“Fiore non ancora sbocciato”, “Anime”, “Il divano”) e, grazie anche alla voce di Simone Paggetti, che riecheggia qua e là il timbro di Piero Pelù, pensi ad un gruppo orientato verso sonorità di stampo decisamente rock.

Poi invece, andando avanti, scopri dell’altro: una vocazione alla melodia e ad uno stile più vicino al pop. Ecco che quindi gli Ariazero si collocano in un’ideale via di mezzo, non convincendo sempre (“Eva (6 la mia vita)”, “Marco”, “Amore (in)finito”), ma mostrando comunque una discreta versatilità, sia sul piano artistico che su quello tecnico-esecutivo.

Buone le conclusive “Bersaglio mobile” e “Notte nera”, quest’ultima caratterizzata da intelligenti intuizioni chitarristiche e da un ritmo coinvolgente ed accattivante.

di Massimo Giuliano – Musicalnews.com [12/02/2003]